1 Sara spostò le bretelle dello zaino sulle sue spalle mentre seguiva suo padre lungo il sentiero roccioso. Stavano camminando già da un paio d'ore ed erano a buon punto nel loro cammino verso il luogo di campeggio programmato.
2 Improvvisamente , papà inciampò su una roccia e incespicò di lato fuori dal sentiero e giù per una scarpata accidentata.
3 "Papà!" urlò Sara, restando stordita per un attimo. Poi sbirciò oltre il ciglio. Là vide la forma immobile di suo padre un po' più giù, bloccato contro un albero. Il suo zaino era storto, ed un paio di cose erano cadute oltre, giù per il pendio.
4 "Papà!" chiamò ancora. "Stai bene?"
5 Egli mandò dei gemiti e finalmente guardò su verso di lei. "Penso che la mia gamba possa essere rotta. Dovrai chiedere aiuto".
6 "Ma papà" disse Sara. "Non posso urlare così forte, e non ho un telefono cellulare. Come mi potrebbe sentire qualcuno qui?"
7 "Hai ancora il fischietto che ti ho dato quando siamo partiti?" chiese papà.
8 Sara annuì.
9 "Puoi chiamare aiuto con il tuo fischietto usando l'alfabeto Morse" disse papà. "Il segnale per chiamare aiuto è tre suoni corti, tre suoni lunghi, poi di nuovo tre suoni corti. Quei suoni stanno per le lettere SOS. E' il segnale internazionale di aiuto".
Paragraphs 10 to 16:
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